– Episodio 18 –
Le fiabe della buonanotte: “La Streghetta dai Capelli Crespi”
A scuola nel bosco
Una sorpresa inaspettata
Una bella mattina d’autunno la Streghetta dai Capelli Crespi entrò in classe tutta allegra e sorridente con un cestello sotto braccio.
«Dov’è la tua borsa, maestra?» domandò Mirco e lei rispose: «Non ce l’ho, niente libri oggi! Si va a scuola nel bosco».
«Che bello! È meraviglioso!» urlarono i bambini, felici.
«Lasciate qui le cartelle,
prendete solo le vostre mantelle!»
continuò la Streghetta e li invitò a seguirla. Quando furono in cortile disse loro: «I miei amici animali ci accompagneranno. Vi presento il pony Tony, la mucca Mariarosa, la tartaruga Uga, lo struzzo Pietruzzo, la gallina Sandrina e il gallo Paolo».
Gli animali fecero un inchino e i bambini applaudirono.
«Ora andremo a conoscere due miei vecchi amici che appartengono al magnifico mondo delle creature verdi, da loro riceveremo in dono i frutti dell’autunno» annunciò la Streghetta.
«Chi sono, maestra?» chiesero i bambini, curiosi.
Lei rispose: «Un po’ di pazienza e lo scoprirete, ma ora, chiudete gli occhi, fate un bel respiro e… voliamo!»
In viaggio
Grazie ai loro magici mantelli, i bambini e gli animali sospinti dal vento si alzarono da terra e raggiunsero le nuvole sparse nel cielo sereno. La Streghetta era davanti e guidava l’allegra compagnia.
«Ecco i grandi castagni
sono là, vicino agli stagni!»
disse la gallina Sandrina.
«E ora scendiamo… piano, piano»
suggerì la tartaruga Uga.
Si trovarono ai piedi di un albero gigantesco dalla corteccia robusta e i rami nodosi che si schiarì la voce per salutare i nuovi ospiti e domandò loro: «Siete qui per raccogliere i nostri frutti?»
Un po’ intimoriti i bambini risposero di sì.
I grandi castagni
«Benvenuti» fece il castagno Carlo, sorridendo e allargando i rami più bassi come fossero braccia «Questa è mia moglie Carlotta, raccogliete pure le nostre castagne, per terra ce ne sono moltissime».
I bambini furono ben felici di farlo e si riempirono le tasche, ma le tasche erano piccole e le castagne tante…
Ben presto le loro piccole mani furono di nuovo colme di grosse castagne.
«Dove le mettiamo?» domandarono i bambini.
«Che sbadata!» esclamò la Streghetta «Qui ci vuole subito una magia!
Bin biribin…. Pin piripin…
per ogni bambin
un bel cestellin»
Come d’incanto, dal cappellaccio viola della Streghetta comparvero tanti piccoli cesti che si diressero volando verso i bambini.
I bimbi li presero e li riempirono di castagne e altri frutti caduti dagli alberi: noci, mele e pere. Intanto cantavano, allegramente.
Un rifugio sicuro
Ad un certo punto, il pony Tony, annusando l’aria, avvertì:
«Sento odore di erba pesta
sta arrivando la tempesta…»
La Streghetta tentò di tappargli la bocca perché quel che dice Tony il pony, sempre s’avvera, ma non ci riuscì.
Poco dopo, dal cielo ecco cadere grosse gocce di pioggia! Un vento freddo iniziò a soffiare e i bambini presero a tremare…
«Carlo! Carlotta! Aiutateci!» chiesero tutti in coro.
Gli alberi gentili abbassarono le loro fronde e intrecciarono i rami formando un rifugio sicuro per bimbi e animali. La Streghetta accese un fuocherello e arrostì le castagne che tutti mangiarono con golosità.
Intanto, pian piano, la tempesta passò e il cielo ritornò sereno, ma ormai la giornata era finita e ed era tempo di tornare a casa.
«Ciao Castagni Carlo e Carlotta! Grazie di tutto!» dissero la Streghetta, i bambini e gli animali fatati in coro, mentre si allontanavano volando alti nel cielo.